Ho mandato due email all'assessore Vetrella che mi ha risposto puntualmente dicendomi che stanno tenendo sotto osservazione le manifestazioni degli autisti sita. Se tutti mandassimo delle email valanga, faremmo capire la gravita' della situazione. Gli animi sono molto caldi soprattutto tra chi prende dei pullman che sono dei veri e propri carri bestiame. Dobbiamo aspettare che si creino disordini affinche' sia chiara la gravita' della situazione in cui la Sita sta facendo sporfondare i trasporti gia' critici tra napoli e salerno e ovviamente verso altre destinazioni della campania ????
Autore anonimo
- AUMENTI SPROPORZIONATI DELLE TARIFFE - CORSE TAGLIATE - ORARI APPROSSIMATIVI E RITARDI - VETTURE VECCHIE, ROTTE, SPORCHE E AFFOLLATE - NESSUNA SICUREZZA, NESSUN CONTROLLO
sabato 11 febbraio 2012
Continuano i disservizi
9 FEBBRAIO,ore 13, TRATTA SALERNO-AMALFI
A causa degli autobus stracolmi, l'autista non ci ha fatto salire alla fermata e oltre 10 persone hanno dovuto aspettare ben 2 ore per poter tornare a casa. E' una vergogna!
(Nicola T)
6 FEBBRAIO, ORE 15.30, TRATTA NAPOLI-SALERNO
"Scandaloso l'autista della Sita Napoli - Salerno delle 15.30 alla fermata di via Ferraris ha fatto salire meno di 10 persone, lasciando, tante persone, me compresa, a terra. Dopodiche nonostante avesse ancora posti liberi ha chiuso la porta ed è andato via. Vi sembra normale???"
P.S. OVVIAMENTE I PRESCELTI ERAN TUTTI TOSSICI...
(MARIA G)
7 FEBBRAIO, TRATTA SALERNO-FISCIANO
PER TUTTA LA MATTINA NON SONO PASSATI GLI AUTOBUS E NON ERA PREVISTO NESSUNO SCIOPERO
(Angelo S)
2 FEBBRAIO, TRATTA SALERNO-NAPOLI VIA AUTOSTRADA E VIA NOCERA.
Beh oggi servizi regolari non mi sembra visto che alcune corse per Napoli sono saltate! Noi utenti siamo con voi nella protesta ma siamo lavoratori anche noi. A Napoli andiamo a lavorare e paghiamo un abbonamento di 93,90 euro al mese! Abbiate rispetto anche per noi!
Ed invece non sono stati affatto regolari. Sia sulla tratta Salerno-Napoli via autostrada che via Nocera sono saltate numerose ma numerso corse. Io personalmente dopo un'ora e mezza di attesa ho preso il treno!
A causa degli autobus stracolmi, l'autista non ci ha fatto salire alla fermata e oltre 10 persone hanno dovuto aspettare ben 2 ore per poter tornare a casa. E' una vergogna!
(Nicola T)
6 FEBBRAIO, ORE 15.30, TRATTA NAPOLI-SALERNO
"Scandaloso l'autista della Sita Napoli - Salerno delle 15.30 alla fermata di via Ferraris ha fatto salire meno di 10 persone, lasciando, tante persone, me compresa, a terra. Dopodiche nonostante avesse ancora posti liberi ha chiuso la porta ed è andato via. Vi sembra normale???"
P.S. OVVIAMENTE I PRESCELTI ERAN TUTTI TOSSICI...
(MARIA G)
7 FEBBRAIO, TRATTA SALERNO-FISCIANO
PER TUTTA LA MATTINA NON SONO PASSATI GLI AUTOBUS E NON ERA PREVISTO NESSUNO SCIOPERO
(Angelo S)
2 FEBBRAIO, TRATTA SALERNO-NAPOLI VIA AUTOSTRADA E VIA NOCERA.
Beh oggi servizi regolari non mi sembra visto che alcune corse per Napoli sono saltate! Noi utenti siamo con voi nella protesta ma siamo lavoratori anche noi. A Napoli andiamo a lavorare e paghiamo un abbonamento di 93,90 euro al mese! Abbiate rispetto anche per noi!
Ed invece non sono stati affatto regolari. Sia sulla tratta Salerno-Napoli via autostrada che via Nocera sono saltate numerose ma numerso corse. Io personalmente dopo un'ora e mezza di attesa ho preso il treno!
venerdì 3 febbraio 2012
Sita e Cstp, corse regolari ma l'agitazione continua
ALERNO - Gli utenti del trasporto pubblico ieri hanno sofferto, aspettando alle fermate, quasi sempre inutilmente: per il Cstp i disagi si sono concentrati soprattutto a Salerno e nella cintura, per la Sita un po' dappertutto. Oggi le cose dovrebbero migliorare ma appena appena. I lavoratori delle due aziende, infatti, sono in agitazione. Diversi i motivi, simile la modalità di lotta: principalmente, gli autisti si rifiutano di guidare i mezzi che non hanno tutte le attrezzature di sicurezza (zeppe, martelletti, estintori e quant'altro). I dipendenti del Cstp protestano perché il pagamento dello stipendio è slittato e perché il consorzio ha dichiarato 149 esuberi; inoltre c'è la questione dei precari, messi alla porta dopo 21 mesi, con vaghe promesse di riassunzione in tempi non precisati. Così a Salerno è scattato il "fermo tecnico": secondo notizie di fonte sindacale, ieri mattina sono usciti solo 5-6 autobus su 92.
I lavoratori della Sita hanno trovato circa 150-200 euro in meno nella busta paga (e peggio potrebbe andare il prossimo mese), dato che l'impresa ha disdetto gli accordi integrativi regionali. Ecco perché da una parte e dall'altra la parola d'ordine è la stessa: "Non collaboriamo più con l'azienda". Nessuno parla di sciopero selvaggio. Il termine preferito è "servizio a singhiozzo" o "decisioni individuali". Le due vertenze sono arrivate ieri mattina alla prefettura. Decine di lavoratori hanno trascorso in strada quasi cinque ore. Non c'è stato alcun momento di tensione. Solo quando è passato un pullman della Sita diretto ad Amalfi, l'autista è stato ironicamente applaudito e un pò sbeffeggiato. Quelli del Cstp, invece, sono rimasti molto delusi - diciamo così - quando hanno saputo che di sopra si stava parlando quasi esclusivamente di Sita. Né li ha particolarmente colpiti l'annuncio che gli stipendi saranno pagati il 9 febbraio. Loro speravano che anche il consorzio stesse partecipando all'incontro. Invece no.
n effetti i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal hanno incontrato solo i rappresentanti dell'Anav, l'associazione delle aziende di trasporto private. Le parti hanno trovato una specie di accordo informale che non ha soddisfatto tutti i lavoratori. In sostanza, i dipendenti potranno riavere i soldi "tagliati" chiedendo un'anticipazione sullo stipendio di febbraio. Nel frattempo, le parti sociali si rivedranno per cercare un'intesa: pare che l'azienda voglia trasformare le voci salariali "disdette" in qualcos'altro. Se accordo ci sarà, avrà valore retroattivo dal 1° gennaio, per cui i lavoratori conserveranno l'"anticipazione"; in caso contrario… La trattativa dovrebbe concludersi entro febbraio. «La strada rimane in salita - ha commentato una sindacalista - ma almeno adesso abbiamo una strada».
Amedeo D'Alessio, segretario provinciale della Filt-Cgil, vuole confidare nel futuro: «Dobbiamo arrivare a un accordo. Se non ci soddisferà, non lo firmeremo. L'agitazione rimane». L'assessore regionale ai Trasporti. Sergio Vetrella ha inviato una comunicazione al direttore generale di Sita Sud, ai prefetti e agli assessori provinciali di Salerno, Napoli e Avellino chiedendo «un intervento urgente, onde consentire il tempestivo ripristino delle ordinarie condizioni di servizio».
Alfonso Schiavino
I lavoratori della Sita hanno trovato circa 150-200 euro in meno nella busta paga (e peggio potrebbe andare il prossimo mese), dato che l'impresa ha disdetto gli accordi integrativi regionali. Ecco perché da una parte e dall'altra la parola d'ordine è la stessa: "Non collaboriamo più con l'azienda". Nessuno parla di sciopero selvaggio. Il termine preferito è "servizio a singhiozzo" o "decisioni individuali". Le due vertenze sono arrivate ieri mattina alla prefettura. Decine di lavoratori hanno trascorso in strada quasi cinque ore. Non c'è stato alcun momento di tensione. Solo quando è passato un pullman della Sita diretto ad Amalfi, l'autista è stato ironicamente applaudito e un pò sbeffeggiato. Quelli del Cstp, invece, sono rimasti molto delusi - diciamo così - quando hanno saputo che di sopra si stava parlando quasi esclusivamente di Sita. Né li ha particolarmente colpiti l'annuncio che gli stipendi saranno pagati il 9 febbraio. Loro speravano che anche il consorzio stesse partecipando all'incontro. Invece no.
n effetti i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal hanno incontrato solo i rappresentanti dell'Anav, l'associazione delle aziende di trasporto private. Le parti hanno trovato una specie di accordo informale che non ha soddisfatto tutti i lavoratori. In sostanza, i dipendenti potranno riavere i soldi "tagliati" chiedendo un'anticipazione sullo stipendio di febbraio. Nel frattempo, le parti sociali si rivedranno per cercare un'intesa: pare che l'azienda voglia trasformare le voci salariali "disdette" in qualcos'altro. Se accordo ci sarà, avrà valore retroattivo dal 1° gennaio, per cui i lavoratori conserveranno l'"anticipazione"; in caso contrario… La trattativa dovrebbe concludersi entro febbraio. «La strada rimane in salita - ha commentato una sindacalista - ma almeno adesso abbiamo una strada».
Amedeo D'Alessio, segretario provinciale della Filt-Cgil, vuole confidare nel futuro: «Dobbiamo arrivare a un accordo. Se non ci soddisferà, non lo firmeremo. L'agitazione rimane». L'assessore regionale ai Trasporti. Sergio Vetrella ha inviato una comunicazione al direttore generale di Sita Sud, ai prefetti e agli assessori provinciali di Salerno, Napoli e Avellino chiedendo «un intervento urgente, onde consentire il tempestivo ripristino delle ordinarie condizioni di servizio».
Alfonso Schiavino
Sita, la protesta arriva in regione.
Stanchi di promesse e preoccupati per i tagli della Regione i lavoratori dell'azienda di trasporti su gomma Cstp hanno manifestato questa mattina sotto Palazzo Santa Lucia a Napoli. Circa trecento persone si sono mosse in corteo bloccando al traffico il lungomare dove non sono mancati momenti di tensione con le forze di polizia in assetto antisommossa. Gli esuberi dell'azienda sono 130 a cui si aggiungono 50 dipendenti della Sita e molti altri casi tra il personale delle diverse aziende private che hanno avuto alcuni servizi in subappalto. La protesta è nata in seguito alla riduzione delle corse dovute alla rimodulazione dei servizi imposta dalla Provincia di Salerno che ha diminuito le corse del 23%.
SINDACATI - «Dei 390 milioni stanziati dalla Regione lo scorso anno nel 2011 ne sono atati tagliati 90 di cui 14 erano destinati a Salerno - spiega Amedeo D'Alessio della Cgil trasporti provinciale - E questo ha portato a tagli di corse e personale che non siamo disposti ad accettare. Con gli stanziamenti nazionali del decreto Milleproroge l'assessore regionale Sergio Vetrella era riuscito a recuperare 40 milioni ma ha deciso di darli tutti a Trenitalia, affermando di avere debiti da saldare e dimenticandosi però che in province come quella di Salerno è il trasporto su gomma a essere utilizzato principalmente dai cittadini». Una delegazione dei lavoratori è stata invitata in Provincia per un tavolo ma Vetrella annuncia: «Se non ci daranno le risposte che chiediamo siamo pronti ad organizzare uno sciopero ad oltranza».
Alfonso Bianchi
SINDACATI - «Dei 390 milioni stanziati dalla Regione lo scorso anno nel 2011 ne sono atati tagliati 90 di cui 14 erano destinati a Salerno - spiega Amedeo D'Alessio della Cgil trasporti provinciale - E questo ha portato a tagli di corse e personale che non siamo disposti ad accettare. Con gli stanziamenti nazionali del decreto Milleproroge l'assessore regionale Sergio Vetrella era riuscito a recuperare 40 milioni ma ha deciso di darli tutti a Trenitalia, affermando di avere debiti da saldare e dimenticandosi però che in province come quella di Salerno è il trasporto su gomma a essere utilizzato principalmente dai cittadini». Una delegazione dei lavoratori è stata invitata in Provincia per un tavolo ma Vetrella annuncia: «Se non ci daranno le risposte che chiediamo siamo pronti ad organizzare uno sciopero ad oltranza».
Alfonso Bianchi
mercoledì 1 febbraio 2012
Sita: tagli agli stipendi, autisti in rivolta.
• Azienda occupata, depositi chiusi, blocco selvaggio del servizio. Si sintetizza così la giornata di protesta dei lavoratori della Sita Sud sull’intero territorio regionale. A Salerno, la sede dell’a zienda di via Pastore, è stata occupata da alcuni lavoratori dell’a zienda, infuriati per i tagli ricevuti nelle buste paga. Ieri, infatti, è stata giornata di pagamento.
• Pagamenti che però hanno riguardato soltanto i lavoratori che ricevono mensilmente un assegno. I correntisti, infatti, non hanno ricevuto il pagamento dovuto. Da qui la decisione di occupare il secondo piano della struttura, la parte dell’ufficio cassa, per chiedere all’amministrazione la possibilitá di ottenere delle anticipazioni degli stipendi da prelevare dal fondo cassa. Proposta che non è stata accettate.
• Ieri i lavoratori che hanno ricevuto lo stipendio hanno avuto un taglio netto di 170 euro, relativi alle competenze del mese di gennaio. A cui si sottrarranno altri cento euro relativi al mese di dicembre. La protesta, poi, si è spostata su strada: fermi tutti i turni straordinari di lavoro dei conducenti, e molte le corse che non sono uscite. Alcuni disagi ci sono stati sulla tratta Salerno-Napoli, così come tutti i collegamenti provinciali. Sul territorio regionale la situazione ieri è letteralmente precipitata. Molti i depositi chiusi sul territorio napoletano, con il blocco selvaggio delle corse. Stesso pericolo che nelle prossime ore potrebbe accadere anche ad Amalfi. «Non abbiamo obbligato nessuno - ha spiegato Francesco Senatore, autista Sita e responsabile del sindacato Cisl di Amalfi - ma speriamo che il blocco sia quanto mai sentito da tutti i dipendenti. Il nostro non sará uno sciopero, in tal caso avremmo dovuto assicurare alcune fasce orarie garantite. Abbiamo, invece, scelto la via del blocco selvaggio. Perdere duecento euro al mese dallo stipendio è un duro colpo per tutti noi». Stamattina continuerá la protesta dei lavoratori, pronti a continuare il blocco selvaggio dei collegamenti fino a quando non ci saranno spiragli sulla situazione stipendi.
«Ogni mese - ha detto Rocco Serritella, lavoratore della Sita - i pagamenti arrivano con ritardo, sempre per problemi aziendali, anche legati ai rallentamenti di pagamento delle rimesse regionali».
Oggi sotto il palazzo della Prefettura è previsto l’arrivo di molti lavoratori della Sita Sud provenienti da tutto il territorio regionale. A mezzogiorno inizierá il tentativo di conciliazione che potrebbe mettere fine al congelamento delle trattative oramai interrotte tra le segreterie regionali dei sindacati del settore, i vertici dell’azienda, e le associazioni datoriali.
• Pagamenti che però hanno riguardato soltanto i lavoratori che ricevono mensilmente un assegno. I correntisti, infatti, non hanno ricevuto il pagamento dovuto. Da qui la decisione di occupare il secondo piano della struttura, la parte dell’ufficio cassa, per chiedere all’amministrazione la possibilitá di ottenere delle anticipazioni degli stipendi da prelevare dal fondo cassa. Proposta che non è stata accettate.
• Ieri i lavoratori che hanno ricevuto lo stipendio hanno avuto un taglio netto di 170 euro, relativi alle competenze del mese di gennaio. A cui si sottrarranno altri cento euro relativi al mese di dicembre. La protesta, poi, si è spostata su strada: fermi tutti i turni straordinari di lavoro dei conducenti, e molte le corse che non sono uscite. Alcuni disagi ci sono stati sulla tratta Salerno-Napoli, così come tutti i collegamenti provinciali. Sul territorio regionale la situazione ieri è letteralmente precipitata. Molti i depositi chiusi sul territorio napoletano, con il blocco selvaggio delle corse. Stesso pericolo che nelle prossime ore potrebbe accadere anche ad Amalfi. «Non abbiamo obbligato nessuno - ha spiegato Francesco Senatore, autista Sita e responsabile del sindacato Cisl di Amalfi - ma speriamo che il blocco sia quanto mai sentito da tutti i dipendenti. Il nostro non sará uno sciopero, in tal caso avremmo dovuto assicurare alcune fasce orarie garantite. Abbiamo, invece, scelto la via del blocco selvaggio. Perdere duecento euro al mese dallo stipendio è un duro colpo per tutti noi». Stamattina continuerá la protesta dei lavoratori, pronti a continuare il blocco selvaggio dei collegamenti fino a quando non ci saranno spiragli sulla situazione stipendi.
«Ogni mese - ha detto Rocco Serritella, lavoratore della Sita - i pagamenti arrivano con ritardo, sempre per problemi aziendali, anche legati ai rallentamenti di pagamento delle rimesse regionali».
Oggi sotto il palazzo della Prefettura è previsto l’arrivo di molti lavoratori della Sita Sud provenienti da tutto il territorio regionale. A mezzogiorno inizierá il tentativo di conciliazione che potrebbe mettere fine al congelamento delle trattative oramai interrotte tra le segreterie regionali dei sindacati del settore, i vertici dell’azienda, e le associazioni datoriali.
Sita, la rivolta degli autisti: corse saltate o al rallenty
Giornate calde a dispetto delle temperature per il trasporto in Campania, gli autisti Sita sono da ieri, martedì, in agitazione. Ieri l'occupazione di alcuni uffici del deposito cittadino di via Pastore, ma anche la chiusura del deposito bus e la minaccia di blocchi «selvaggi».
LE MOTIVAZIONI - Doveva essere una giornata di pagamenti, ma la sorpresa amara per i dipendenti all'apertura delle buste paga con un taglio netto di 170 euro allo stipendio ha scatenato immediata la risposta dei lavoratori con la sospensione dei turni di straordinario e il conseguente disagio su numerose corse per gli utenti. Una protesta che si è trasformata in una stretta osservanza di ogni normativa, a cominciare dai limiti di velocità, con bus a passo di lumaca su molte tratte.
LE DUE VOCI DELLA PROTESTA - « L'80 per cento dei nostri autobus era su strada - dichiara il direttore della Sita Sud Simone Spinosa - Non capisco questa protesta, tutti sapevano che saremmo arrivati a questo taglio. E' vero, noi tagliamo, ma il Cstp addirittura licenzia». «Non abbiamo obbligato nessuno - spiega Francesco Senatore, autista Sita e responsabile del sindacato Cisl di Amalfi - ma speriamo che il blocco sia quanto mai sentito da tutti i dipendenti. Il nostro non è uno sciopero, in tal caso avremmo dovuto assicurare alcune fasce orarie garantite. Abbiamo, invece, scelto la via del blocco selvaggio. Perdere 200 euro al mese dallo stipendio è un duro colpo per tutti noi» e Rocco Seritella, lavoratore Sita, aggiunge: «Ogni mese i pagamenti arrivano con ritardo, sempre per problemi aziendali, anche legati ai rallentamenti di pagamento delle rimesse regionali».
LA LETTERA DELL'ASSESSORE REGIONALE - L'assessore ai Trasporti della Regione, Sergio Vetrella, ha inviato una lettera urgente ai prefetti e agli assessori al ramo di Napoli, Avellino e Salerno e al direttore generale della Sita Sud. «Ho ricevuto - scrive l'assessore Vetrella - numerose segnalazioni di disservizi verificatisi oggi nell'ambito dei collegamenti automobilistici di trasporto pubblico locale esercitati dalla Sita Sud nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, che sarebbero stati causati da una improvvisa agitazione del personale dipendente. Per questo motivo vi chiedo un intervento urgente, onde consentire il tempestivo ripristino delle ordinarie condizioni di servizio».
L'INCONTRO IN PREFETTURA - Si concluso intanto l'incontro tra le rappresentazioni sindacali che sono state ricevute in prefettura, a Salerno, per discutere della delicata situazione dei dipendenti della Sita. «Abbiamo registrato - spiega il segretario provinciale Filt-Cgil, Amedeo D'Alessio - buoni segnali di apertura da parte dell'Anav e speriamo che ciò verrà confermato nel prossimo incontro che avremo. Ovviamente - aggiunge D'Alessio - ci potranno essere ancora dei disservizi nei prossimi giorni quando potremmo non garantire le corse del trasporto pubblico di linea. L'incontro di oggi, infatti, non sottintende da parte nostra un ritorno alla collaborazione piena. Aspettiamo gli esiti di un'eventuale intesa nella quale, speriamo, che i soldi tolti a gennaio verranno reintegrati nella busta paga dei lavoratori». Non parla di «sciopero selvaggio», D'Alessio, ma di individuale scelta da parte dei lavoratori che questa mattina hanno atteso l'esito dell'incontro sotto la Prefettura. Al passaggio di un autobus della Sita diretto al Amalfi, però, non sono mancati gli ironici applausi nei confronti dell'autista.
LE MOTIVAZIONI - Doveva essere una giornata di pagamenti, ma la sorpresa amara per i dipendenti all'apertura delle buste paga con un taglio netto di 170 euro allo stipendio ha scatenato immediata la risposta dei lavoratori con la sospensione dei turni di straordinario e il conseguente disagio su numerose corse per gli utenti. Una protesta che si è trasformata in una stretta osservanza di ogni normativa, a cominciare dai limiti di velocità, con bus a passo di lumaca su molte tratte.
LE DUE VOCI DELLA PROTESTA - « L'80 per cento dei nostri autobus era su strada - dichiara il direttore della Sita Sud Simone Spinosa - Non capisco questa protesta, tutti sapevano che saremmo arrivati a questo taglio. E' vero, noi tagliamo, ma il Cstp addirittura licenzia». «Non abbiamo obbligato nessuno - spiega Francesco Senatore, autista Sita e responsabile del sindacato Cisl di Amalfi - ma speriamo che il blocco sia quanto mai sentito da tutti i dipendenti. Il nostro non è uno sciopero, in tal caso avremmo dovuto assicurare alcune fasce orarie garantite. Abbiamo, invece, scelto la via del blocco selvaggio. Perdere 200 euro al mese dallo stipendio è un duro colpo per tutti noi» e Rocco Seritella, lavoratore Sita, aggiunge: «Ogni mese i pagamenti arrivano con ritardo, sempre per problemi aziendali, anche legati ai rallentamenti di pagamento delle rimesse regionali».
LA LETTERA DELL'ASSESSORE REGIONALE - L'assessore ai Trasporti della Regione, Sergio Vetrella, ha inviato una lettera urgente ai prefetti e agli assessori al ramo di Napoli, Avellino e Salerno e al direttore generale della Sita Sud. «Ho ricevuto - scrive l'assessore Vetrella - numerose segnalazioni di disservizi verificatisi oggi nell'ambito dei collegamenti automobilistici di trasporto pubblico locale esercitati dalla Sita Sud nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, che sarebbero stati causati da una improvvisa agitazione del personale dipendente. Per questo motivo vi chiedo un intervento urgente, onde consentire il tempestivo ripristino delle ordinarie condizioni di servizio».
L'INCONTRO IN PREFETTURA - Si concluso intanto l'incontro tra le rappresentazioni sindacali che sono state ricevute in prefettura, a Salerno, per discutere della delicata situazione dei dipendenti della Sita. «Abbiamo registrato - spiega il segretario provinciale Filt-Cgil, Amedeo D'Alessio - buoni segnali di apertura da parte dell'Anav e speriamo che ciò verrà confermato nel prossimo incontro che avremo. Ovviamente - aggiunge D'Alessio - ci potranno essere ancora dei disservizi nei prossimi giorni quando potremmo non garantire le corse del trasporto pubblico di linea. L'incontro di oggi, infatti, non sottintende da parte nostra un ritorno alla collaborazione piena. Aspettiamo gli esiti di un'eventuale intesa nella quale, speriamo, che i soldi tolti a gennaio verranno reintegrati nella busta paga dei lavoratori». Non parla di «sciopero selvaggio», D'Alessio, ma di individuale scelta da parte dei lavoratori che questa mattina hanno atteso l'esito dell'incontro sotto la Prefettura. Al passaggio di un autobus della Sita diretto al Amalfi, però, non sono mancati gli ironici applausi nei confronti dell'autista.
giovedì 19 gennaio 2012
I biglietti illegali della Sita.
Sebbene la Sita sia uscita dal consorzio Unico Campania il primo gennaio passato, i rivenditori di biglietti continuano a vendere illegittimamente i titoli di viaggio del consorzio stesso con la conseguenza che nessun passeggero di autobus Sita è attualmente in regola. In pratica i biglietti ora in distribuzione hanno la stessa validità di quelli per la metropolitana di Oslo piuttosto che per l'ascensore panoramico di Reykjavík. Tutto ciò implica che qualsiasi utente, anche se beccato senza il biglietto, potrà facilmente vedersi annullare la contravvenzione che i controllori dovessero fargli.
domenica 18 dicembre 2011
A proposito di sprechi...
Attualmente, ogni qualvolta esistono problemi dei trasporti (ma la cosa è generalizzabile al sistema), un pò i conti non quadrati del consorzio Unico Campania, un pò il boomerang mediatico della crisi ci tengono "bloccati", è quasi diventata una malattia che ricorda il "blocco dei fitti" degli sketch di Troisi: parli con autisti, dirigenti e addirittura viaggiatori dei problemi del trasporto pubblico su gomma nella Divina e rimani bloccato. Meno male che alcuni viaggiatori sono protagonisti delle tue stesse sventure!Ho deciso di scrivere questa esperienza su questo blog perchè credo che le persone devono innanzitutto togliersi un pò di fettine di prosciutto dagli occhi e guardare le cose alla luce del sole.
Racconto la mia esperienza a partire dall'estratto (in figura) degli orari Sita Amalfi-Maiori-Salerno del Quadro XV, dove ho evidenziato quattro corse scolastiche, che partono da Amalfi e arrivano a Maiori: essendo studente universitario e attendendo il pullman per andare a Salerno, ho notato questo via-vai di pullman Sita proprio in quell'orario e addirittura ho chiamato la fermata ad uno di questi mezzi pensando in testa mia "qualcuno pur deve andare a Salerno", ma niente tutti girano chi ad Amalfi, chi al deposito del demanio. Questi pullman servono le scuole superiori di Minori e Maiori, ma essendo viaggiatore su questa linea ho notato che dalle corse precedenti per Salerno (tipo alle 07.20 e 07.35 a Maiori) scendono già degli studenti che devono rispettare determinati orari scolastici. Non sembrano eccessive quattro corse? Ma soprattutto, le corse degli autobus non dovrebbero essere pianificate insieme ai dirigenti scolastici e le amministrazioni comunali? Forse non conosco a fondo il problema, ma questo secondo me è un chiaro esempio di un cattivo impiego di risorse che non rispondono al difficile momento che stanno attraversando i trasporti pubblici in Campania, ma soprattutto alla crisi attuale.
venerdì 16 dicembre 2011
Manca il gasolio, autobus fermi
Interrotti i collegamenti su gomma tra alcuni comuni
della Provincia e in direzione del capoluogo campan
Manca il gasolio, autobus fermi. Da oggi mercoledì 14 dicembre gli autobus dell' Eav Bus, l'azienda regionale che si occupa del trasporto su gomma in diversi comuni della provincia di Napoli e che garantiscono i collegamenti da e verso Napoli, sono fermi in deposito per mancanza di gasolio. Grossi i disagi per i pendolari. «Questa volta è solo colpa di chi dovrebbe fornirci le materie prime - spiegano i lavoratori - visto che i pagamenti sono regolari e abbiamo anche già ricevuto le tredicesime». Da domani giovedì 15 dicembre alla mancanza di carburante, poi, si aggiungeranno gli scioperi nazionali dei trasporti che per due giorni renderanno problematici gli spostamenti dei viaggiatori.
della Provincia e in direzione del capoluogo campan
Manca il gasolio, autobus fermi. Da oggi mercoledì 14 dicembre gli autobus dell' Eav Bus, l'azienda regionale che si occupa del trasporto su gomma in diversi comuni della provincia di Napoli e che garantiscono i collegamenti da e verso Napoli, sono fermi in deposito per mancanza di gasolio. Grossi i disagi per i pendolari. «Questa volta è solo colpa di chi dovrebbe fornirci le materie prime - spiegano i lavoratori - visto che i pagamenti sono regolari e abbiamo anche già ricevuto le tredicesime». Da domani giovedì 15 dicembre alla mancanza di carburante, poi, si aggiungeranno gli scioperi nazionali dei trasporti che per due giorni renderanno problematici gli spostamenti dei viaggiatori.
giovedì 15 dicembre 2011
Le coincidenze non le rispetto!
Ecco il mio reclamo alla Sita a seguito di un comportamento molto "educato" di uno dei loro dipendenti :
Da: alessioandreaderosa@alice.it [mailto:alessioandreaderosa@alice.it]
Inviato: martedì 13 dicembre 2011 18.22
A: Farina Salvatore
Oggetto: reclamo
Vi scrivo per denunciare un episodio dal mio punto di vista gravissimo.
Il giorno 12 dicembre, lo stesso in cui è cambiato l’orario, ho preso l’autobus diretto a Chiunzi, che a Campinola passa alle 8.30. A Chiunzi avrei dovuto prendere la coincidenza per Nocera proveniente dalle frazioni interne di Tramonti. Questo autobus (numero 052) è arrivato a Chiunzi alle 9.05, mentre avrebbe dovuto partire da lì alle 8.40. A causa di questo ritardo ho capito che avrei perso l’autobus che al bivio di San Lorenzo passa alle 9.20 e che porta a Napoli. La mia lamentela sul ritardo dell’autobus Tramonti-Nocera ha irritato il giovane e solerte autista, il quale mi ha fatto sapere la grande strepitosa novità: e cioè che non è tenuto a tener conto delle coincidenze!
La domanda è: visto che avete tolto a noi di Tramonti (e in particolare di Campinola) il collegamento diretto per Napoli (il solo che esisteva), e visto che per giunta devo cambiare a Chiunzi per arrivare al bivio di S. Lorenzo (Pagani), dove nuovamente devo cambiare per arrivare a Napoli, che senso ha prendere i mezzi pubblici se non posso contare sulle coincidenze???
La seconda domanda è: che senso ha che io consulti i Vostri orari su Internet visto che la puntualità che un utente si aspetterebbe viene considerata una pretesa eccessiva e quasi scandalosa, al punto che a causa della mia lamentela l’autista del collegamento Tramonti-Nocera ha minacciato di interrompere la corsa a Chiunzi??????? La motivazione è stata che con la mia lamentela sul ritardo lui, l’autista, (che si era alzato alle 5 del mattino) si era innervosito e non era in grado di guidare.
Ora, considerato che io ho perso la coincidenza al bivio di S. Lorenzo per Napoli, che essendo scaduto il biglietto (di 4 euro) ne ho dovuto acquistare un altro (di 1, 20 euro), che ho perso una delle ultimissime lezioni immediatamente antecedenti all’esame universitario che mi appresto a sostenere, considerato tutto questo, CHI ha ragione di innervosirsi, io utente allo sbaraglio, o il Vostro giovane e solerte autista???? Siccome lui si alza alle 5 del mattino, io non ho il diritto di aspettarmi gli orari previsti né devo aspettarmi la possibilità di arrivare a destinazione in tempo??? Ne devo dedurre che non posso permettermi di programmare né una partenza da una stazione né qualsiasi altro impegno di studio o lavorativo.
A questo punto non vedo la ragione per cui la Sita offre, almeno a noi di Tramonti, un cosiddetto servizio pubblico che di pubblico ha solo il nome e che nei fatti si traduce in una continua e costante mortificazione dei nostri diritti di utenti: Per chi abita a Tramonti la Sita può, a questo punto, non solo uscire dall’Unico Campania, ma abbandonare del tutto la regione Campania, per me NON FA DIFFERENZA. Vi pare logico che in un’epoca in cui riesco a coprire in poco più di tre ore la distanza Roma-Milano, io debba partire da Tramonti alle 8.30 per arrivare a Napoli Fuorigrotta alle 12.00 e in più per gentile concessione di un autista, alquanto isterico, che alla fine si è astenuto dall’interrompere la corsa, COSI’ COME AVREBBE VOLUTO FARE? Vi informo che non sono disposto ad accettare che capiti una seconda volta. E aggiungo che l’autista in questione, che oltretutto non esibiva il cartellino di riconoscimento, non mi ha voluto dare il suo numero di matricola (previsto dalla vostra Carta dei Servizi ).
Grazie per l’attenzione, sempre che me ne diate!
Alessio De Rosa
Da: alessioandreaderosa@alice.it [mailto:alessioandreaderosa@alice.it]
Inviato: martedì 13 dicembre 2011 18.22
A: Farina Salvatore
Oggetto: reclamo
Vi scrivo per denunciare un episodio dal mio punto di vista gravissimo.
Il giorno 12 dicembre, lo stesso in cui è cambiato l’orario, ho preso l’autobus diretto a Chiunzi, che a Campinola passa alle 8.30. A Chiunzi avrei dovuto prendere la coincidenza per Nocera proveniente dalle frazioni interne di Tramonti. Questo autobus (numero 052) è arrivato a Chiunzi alle 9.05, mentre avrebbe dovuto partire da lì alle 8.40. A causa di questo ritardo ho capito che avrei perso l’autobus che al bivio di San Lorenzo passa alle 9.20 e che porta a Napoli. La mia lamentela sul ritardo dell’autobus Tramonti-Nocera ha irritato il giovane e solerte autista, il quale mi ha fatto sapere la grande strepitosa novità: e cioè che non è tenuto a tener conto delle coincidenze!
La domanda è: visto che avete tolto a noi di Tramonti (e in particolare di Campinola) il collegamento diretto per Napoli (il solo che esisteva), e visto che per giunta devo cambiare a Chiunzi per arrivare al bivio di S. Lorenzo (Pagani), dove nuovamente devo cambiare per arrivare a Napoli, che senso ha prendere i mezzi pubblici se non posso contare sulle coincidenze???
La seconda domanda è: che senso ha che io consulti i Vostri orari su Internet visto che la puntualità che un utente si aspetterebbe viene considerata una pretesa eccessiva e quasi scandalosa, al punto che a causa della mia lamentela l’autista del collegamento Tramonti-Nocera ha minacciato di interrompere la corsa a Chiunzi??????? La motivazione è stata che con la mia lamentela sul ritardo lui, l’autista, (che si era alzato alle 5 del mattino) si era innervosito e non era in grado di guidare.
Ora, considerato che io ho perso la coincidenza al bivio di S. Lorenzo per Napoli, che essendo scaduto il biglietto (di 4 euro) ne ho dovuto acquistare un altro (di 1, 20 euro), che ho perso una delle ultimissime lezioni immediatamente antecedenti all’esame universitario che mi appresto a sostenere, considerato tutto questo, CHI ha ragione di innervosirsi, io utente allo sbaraglio, o il Vostro giovane e solerte autista???? Siccome lui si alza alle 5 del mattino, io non ho il diritto di aspettarmi gli orari previsti né devo aspettarmi la possibilità di arrivare a destinazione in tempo??? Ne devo dedurre che non posso permettermi di programmare né una partenza da una stazione né qualsiasi altro impegno di studio o lavorativo.
A questo punto non vedo la ragione per cui la Sita offre, almeno a noi di Tramonti, un cosiddetto servizio pubblico che di pubblico ha solo il nome e che nei fatti si traduce in una continua e costante mortificazione dei nostri diritti di utenti: Per chi abita a Tramonti la Sita può, a questo punto, non solo uscire dall’Unico Campania, ma abbandonare del tutto la regione Campania, per me NON FA DIFFERENZA. Vi pare logico che in un’epoca in cui riesco a coprire in poco più di tre ore la distanza Roma-Milano, io debba partire da Tramonti alle 8.30 per arrivare a Napoli Fuorigrotta alle 12.00 e in più per gentile concessione di un autista, alquanto isterico, che alla fine si è astenuto dall’interrompere la corsa, COSI’ COME AVREBBE VOLUTO FARE? Vi informo che non sono disposto ad accettare che capiti una seconda volta. E aggiungo che l’autista in questione, che oltretutto non esibiva il cartellino di riconoscimento, non mi ha voluto dare il suo numero di matricola (previsto dalla vostra Carta dei Servizi ).
Grazie per l’attenzione, sempre che me ne diate!
Alessio De Rosa
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mercoledì 30 novembre 2011
La domenica non si viaggia!
E' un brutto momento anche per la storica azienda di trasporti, la Sita (Società italiana trasporti automobilistici), società della Sogin e delle Ferrorie dello Stato che si occupa di trasporto su gomma: i tagli della Regione Campania coinvolgono anche il settore del trasporto pubblico e così anche la storica società che fa servizio di collegamento in tutta la regione. I primi effetti saranno i depositi chiusi di domenica, nessun servizio nei giorni festivi e l’impossibilitá di reintegrare nel circuito occupazionale i 50 lavoratori interinali dell’azienda. A subire il taglio maggiore sará l’operativo festivo praticamente azzerato e con effetti negativi sui collegamenti tra Napoli e Salerno. I tagli porteranno conseguenze anche sul versante occupazionale. Accantonata ogni possibilitá di riconversione interna all’azienda, delle 27 unitá in esubero (come il Cstp ha inoltrato un ordine di servizio per il passaggio degli autisti a manutentori, elettricisti o portieri delle strutture), al momento la speranza per la Sita è l’ attivazione dell’Unico Costiera, che, una volta partito, dovrebbe riassorbire i lavoratori a rischio licenziamento. Diverso, invece, il futuro dei 50 stagionali che l’azienda chiamava, con contratti mensili, nei momenti di maggiore necessitá.
Ecco quali saranno invece i primi tagli alle corse: la tratta Salerno - Napoli via autostrada passerá dalle attuali 52 corse a 45. I tagli derivano dall’azzeramento dei festivi, e anche dalla modifica della frequenza dei mezzi. Dalle 6 del mattino (ora del primo bus in direzione Napoli) e fino alle 9.30 ci sará un autobus ogni 15 minuti. Poi, fino alle 16, la frequenza sará ogni 30 minuti, per ritornare dalle 16.15 alle 19 a 15 minuti. La fascia serale, con ultima corsa alle 21, tornerá ad una distanza di 30 minuti. Ci sarà una diversa programmazione della Salerno - Napoli via Nocera (tratta Angri, Scafati e scavi di Pompei). Anche questa ferma nei festivi. Nei giorni feriali, invece, le corse scenderanno da 29 a 15. Situazione simile nel servizio da Napoli verso Salerno. A risentire di più dei tagli saranno i collegamenti pomeridiani, mentre fino alle 15, sará assicurato un bus ogni 30 minuti. Ad essere penalizzati dalla riduzione dei servizi saranno i collegamenti tra le aree interne della provincia e il comune capoluogo. Ma anche zone come la Costiera amalfitana e le aree interne dei Picentini e dell'Agro. I nuovi orari sul sito www.sitabus.it
fonte http://www.ecostiera.it/
Ecco quali saranno invece i primi tagli alle corse: la tratta Salerno - Napoli via autostrada passerá dalle attuali 52 corse a 45. I tagli derivano dall’azzeramento dei festivi, e anche dalla modifica della frequenza dei mezzi. Dalle 6 del mattino (ora del primo bus in direzione Napoli) e fino alle 9.30 ci sará un autobus ogni 15 minuti. Poi, fino alle 16, la frequenza sará ogni 30 minuti, per ritornare dalle 16.15 alle 19 a 15 minuti. La fascia serale, con ultima corsa alle 21, tornerá ad una distanza di 30 minuti. Ci sarà una diversa programmazione della Salerno - Napoli via Nocera (tratta Angri, Scafati e scavi di Pompei). Anche questa ferma nei festivi. Nei giorni feriali, invece, le corse scenderanno da 29 a 15. Situazione simile nel servizio da Napoli verso Salerno. A risentire di più dei tagli saranno i collegamenti pomeridiani, mentre fino alle 15, sará assicurato un bus ogni 30 minuti. Ad essere penalizzati dalla riduzione dei servizi saranno i collegamenti tra le aree interne della provincia e il comune capoluogo. Ma anche zone come la Costiera amalfitana e le aree interne dei Picentini e dell'Agro. I nuovi orari sul sito www.sitabus.it
fonte http://www.ecostiera.it/
giovedì 24 novembre 2011
L'ENNESIMO NUOVO GUASTO SULLA TRATTA AMALFI-SALERNO
Autobus della tratta Amalfi-Salerno fonde il motore a Cetara e costringe i passeggeri ad arrangiarsi. Si aggiunga che l'autobus è stato lasciato sul luogo del guasto tutta la notte perché i meccanici - che sono costretti a lavorare in condizioni vergognose e che ringrazio per il garbo con cui si sono posti - sono potuti arrivare solo il giorno dopo.
sabato 5 novembre 2011
Sita fuori da Unico Campania nel 2012
ALERNO — La Sita esce dal consorzio Unico Campania e spiana la strada ad una possibile nuova mobilità di Salerno e provincia. La notizia non era stata ancora diffusa ufficialmente nonostante il critico momento che sta attraversando il sistema del trasporto pubblico locale di Salerno, ma ormai i giochi sono cosa fatta. Lo scorso 28 settembre l'azienda di trasporto pubblico diretta da Simone Spinosa ha presentato ufficialmente la lettera di disdetta, uscendo dal consorzio Unico Campania con decorrenza a partire dal primo gennaio 2012. Una decisione sofferta ma necessaria per la Sita, visto che gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni non sono serviti a tirare l'azienda fuori da una crisi ormai endemica, in cui è sprofondato il trasporto pubblico in Campania. Proprio gli utili Sita - come anche quelli di altri soggetti aderenti al consorzio - finivano infatti nel calderone unico di Napoli, dove venivano spalmati su base regionale per coprire i buchi di bilancio delle altre aziende.
La conferma arriva da Amedeo D'Alessio, segretario di settore della Filt-Cgil: «Ritengo che l'abbandono del consorzio Unico Campania da parte della Sita sia una decisione giusta ed utile sotto molti punti di vista, anche se si perderà in parte quella integrazione tariffaria che consentiva - ad esempio - a chi usava il bus per andare a Napoli, di poter usare anche i mezzi urbani della città partenopea. In compenso però la Sita potrà usare i suoi utili di esercizio per migliorare ulteriormente il servizio su Salerno e provincia. Per l'utenza - dunque - credo si vada incontro ad un meccanismo virtuoso che vedrà maggiori investimenti su quelle corse che sono più richieste dai viaggiatori». Insomma dal primo gennaio 2012 la Sita tornerà ad essere «padrona» del proprio bilancio. Ma tale decisione assume un ulteriore contorno geo-politico dal punto di vista del sistema dei trasporti pubblici sul territorio salernitano.
«Non penso sia fantapolitica - conclude D'Alessio - ritenere il passo fatto dalla Sita come l'avvio di un processo che potrebbe portare a breve alla creazione di Unico Salerno, un consorzio su base provinciale che vedrebbe la partecipazione anche della metropolitana leggera - magari affidata in gestione ad un soggetto privato - e di un'azienda della mobilità urbana, qualora il Comune di Salerno non intenda partecipare alla ricapitalizzazione del Cstp, in programma per fine anno». Appare possibilista l'assessore comunale alla Mobilità Luca Cascone: «La notizia dell'uscita di Sita dal consorzio Unico Campania arriva in un momento delicato per i trasporti pubblici nel nostro territorio. Potrebbe anche essere il primo passo verso un nuovo scenario per la mobilità salernitana, ma al momento è ancora prematuro parlarne».
Umberto Adinolfi
La conferma arriva da Amedeo D'Alessio, segretario di settore della Filt-Cgil: «Ritengo che l'abbandono del consorzio Unico Campania da parte della Sita sia una decisione giusta ed utile sotto molti punti di vista, anche se si perderà in parte quella integrazione tariffaria che consentiva - ad esempio - a chi usava il bus per andare a Napoli, di poter usare anche i mezzi urbani della città partenopea. In compenso però la Sita potrà usare i suoi utili di esercizio per migliorare ulteriormente il servizio su Salerno e provincia. Per l'utenza - dunque - credo si vada incontro ad un meccanismo virtuoso che vedrà maggiori investimenti su quelle corse che sono più richieste dai viaggiatori». Insomma dal primo gennaio 2012 la Sita tornerà ad essere «padrona» del proprio bilancio. Ma tale decisione assume un ulteriore contorno geo-politico dal punto di vista del sistema dei trasporti pubblici sul territorio salernitano.
«Non penso sia fantapolitica - conclude D'Alessio - ritenere il passo fatto dalla Sita come l'avvio di un processo che potrebbe portare a breve alla creazione di Unico Salerno, un consorzio su base provinciale che vedrebbe la partecipazione anche della metropolitana leggera - magari affidata in gestione ad un soggetto privato - e di un'azienda della mobilità urbana, qualora il Comune di Salerno non intenda partecipare alla ricapitalizzazione del Cstp, in programma per fine anno». Appare possibilista l'assessore comunale alla Mobilità Luca Cascone: «La notizia dell'uscita di Sita dal consorzio Unico Campania arriva in un momento delicato per i trasporti pubblici nel nostro territorio. Potrebbe anche essere il primo passo verso un nuovo scenario per la mobilità salernitana, ma al momento è ancora prematuro parlarne».
Umberto Adinolfi
mercoledì 2 novembre 2011
La funzione del blog
Se questo blog otterrà il successo auspicato, servirà per denunciare i disservizi della Sita. Naturalmente, però, c'è bisogno della vostra collaborazione e delle vostre segnalazioni.
I disservizi della Sita in Campania.
Di seguito è riportato il testo della lettera pubblica da IlMattino e Positanonews.
Gentile direttore,
scrivo per denunciare la situazione vergognosa in cui versa il trasporto pubblico in Campania e, in particolare, in costiera amalfitana. Negli ultimissimi anni, ad un aumento sproporzionato e ingiustificato delle tariffe degli autobus Sita, è corrisposto un progressivo ed inaccettabile peggioramento del servizio. Spesso capita che le vetture - vecchie anche di 25/30 anni - si fermino per un guasto e i passeggeri rimangano "sequestrati" per ore, anche in autostrada, con la speranza che arrivi in soccorso il successivo autobus di linea e che su quest'ultimo ci siano almeno i posti per viaggiare in piedi, cosicché i tempi di percorrenza si dilatano assieme allo stress e alla rabbia. Il numero di corse tagliate è tale che quasi sempre si viaggia su autobus sovraffollati che non rispettano le norme di sicurezza ed aspettare la coincidenza è diventato un esercizio per i nervi, laddove - ad esempio - di domenica è impossibile andare da Napoli a Salerno.Tutto ciò, a volte, è aggravato dalla presenza di delinquenti e di drogati che si spostano senza biglietto e bivaccano sugli autobus senza nessun controllo. Mi chiedo quanto sia equo far pagare 4 euro agli studenti o a chi va a lavorare a Napoli se, poi, chi non convalida il biglietto non viene mai pizzicato dai controllori che, nelle rare volte in cui ci sono, fanno finta di non vedere. Inoltre la Sita minaccia che, con decorrenza dal 1° gennaio prossimo, uscirà dal Consorzio Unico Campania con la conseguenza che sarà necessario acquistare un altro biglietto per usufruire di un altro autobus o della metropolitana e chi va e torna da Napoli dovrà pagare circa 11 euro al giorno. Per di più alla costiera amalfitana è stato riservato il trattamento peggiore: ad esempio il pullman della tratta Napoli-Amalfi del 24/10/2011 (percorsa in 4 ore) aveva le porte rotte che tra l’altro facevano un rumore tremendo, il bagagliaio difettoso che obbligava l'autista a scendere ad ogni fermata per sistemarlo e il motore in agonia che sembrava non farcela ad ogni salita. Di tutto questo ho parlato con il conducente chiedendogli perché non facciano presente, in sede sindacale, che lavorare in queste condizioni comporta uno stress notevole. La risposta è stata inequivocabile: sarebbe inutile.
Sicuro che molti passeggeri condividono i disagi dello scrivente, auspico un’adesione al gruppo face book Mobilitazione contro la Sita (http://www.facebook.com/pages/Mobilitazione-contro-la-Sita/137223496378056), nonché al blog http://mobilitazionecontrolasita.blogspot.com allo scopo di convincere chi di dovere a considerare i passeggeri parti di un rapporto che esige una precisa prestazione contrattuale e non delle bestie.
Gentile direttore,
scrivo per denunciare la situazione vergognosa in cui versa il trasporto pubblico in Campania e, in particolare, in costiera amalfitana. Negli ultimissimi anni, ad un aumento sproporzionato e ingiustificato delle tariffe degli autobus Sita, è corrisposto un progressivo ed inaccettabile peggioramento del servizio. Spesso capita che le vetture - vecchie anche di 25/30 anni - si fermino per un guasto e i passeggeri rimangano "sequestrati" per ore, anche in autostrada, con la speranza che arrivi in soccorso il successivo autobus di linea e che su quest'ultimo ci siano almeno i posti per viaggiare in piedi, cosicché i tempi di percorrenza si dilatano assieme allo stress e alla rabbia. Il numero di corse tagliate è tale che quasi sempre si viaggia su autobus sovraffollati che non rispettano le norme di sicurezza ed aspettare la coincidenza è diventato un esercizio per i nervi, laddove - ad esempio - di domenica è impossibile andare da Napoli a Salerno.Tutto ciò, a volte, è aggravato dalla presenza di delinquenti e di drogati che si spostano senza biglietto e bivaccano sugli autobus senza nessun controllo. Mi chiedo quanto sia equo far pagare 4 euro agli studenti o a chi va a lavorare a Napoli se, poi, chi non convalida il biglietto non viene mai pizzicato dai controllori che, nelle rare volte in cui ci sono, fanno finta di non vedere. Inoltre la Sita minaccia che, con decorrenza dal 1° gennaio prossimo, uscirà dal Consorzio Unico Campania con la conseguenza che sarà necessario acquistare un altro biglietto per usufruire di un altro autobus o della metropolitana e chi va e torna da Napoli dovrà pagare circa 11 euro al giorno. Per di più alla costiera amalfitana è stato riservato il trattamento peggiore: ad esempio il pullman della tratta Napoli-Amalfi del 24/10/2011 (percorsa in 4 ore) aveva le porte rotte che tra l’altro facevano un rumore tremendo, il bagagliaio difettoso che obbligava l'autista a scendere ad ogni fermata per sistemarlo e il motore in agonia che sembrava non farcela ad ogni salita. Di tutto questo ho parlato con il conducente chiedendogli perché non facciano presente, in sede sindacale, che lavorare in queste condizioni comporta uno stress notevole. La risposta è stata inequivocabile: sarebbe inutile.
Sicuro che molti passeggeri condividono i disagi dello scrivente, auspico un’adesione al gruppo face book Mobilitazione contro la Sita (http://www.facebook.com/pages/Mobilitazione-contro-la-Sita/137223496378056), nonché al blog http://mobilitazionecontrolasita.blogspot.com allo scopo di convincere chi di dovere a considerare i passeggeri parti di un rapporto che esige una precisa prestazione contrattuale e non delle bestie.
mercoledì 26 ottobre 2011
La Sita Campania e i disservizi continui.
A quale fruitore dei servizi Sita non è mai capitato "un incidente di percorso"? A quale passeggero abituale della tratta Napoli-Salerno non è mai capitato di essere abbandonato in autostrada perché il motore del veicolo non ce la faceva più? A chi non è mai capitato di metterci delle ore per arrivare da Amalfi a Positano piuttosto che a Ravello perché una corsa è stata tagliata e nessuno sa nulla?
Aderite al seguente gruppo facebook: http://www.facebook.com/pages/Mobilitazione-contro-la-Sita/137223496378056 se ritenete di dover essere trattati come bestiame.
- AUMENTI SPROPORZIONATI DEL COSTO DEL BIGLIETTO
- CORSE TAGLIATE
- ORARI APPROSSIMATIVI E RITARDI
- VETTURE VECCHIE, ROTTE, SPORCHE E AFFOLLATE
- MANCANZA DI CONTROLLI E DI SICUREZZA (spesso si viaggia assieme a dei delinquenti)
Inoltre, con decorrenza 1° gennaio ,la Sita uscirà dal Consorzio Unico Campania con la conseguenza che non sarà più possibile prendere un altro mezzo con lo stesso biglietto.
Aderite al seguente gruppo facebook: http://www.facebook.com/pages/Mobilitazione-contro-la-Sita/137223496378056 se ritenete di dover essere trattati come bestiame.
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- CORSE TAGLIATE
- ORARI APPROSSIMATIVI E RITARDI
- VETTURE VECCHIE, ROTTE, SPORCHE E AFFOLLATE
- MANCANZA DI CONTROLLI E DI SICUREZZA (spesso si viaggia assieme a dei delinquenti)
Inoltre, con decorrenza 1° gennaio ,la Sita uscirà dal Consorzio Unico Campania con la conseguenza che non sarà più possibile prendere un altro mezzo con lo stesso biglietto.
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